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Giugno 24, 2023

Telecamere di sorveglianza in negozio: come rispettare la vita privata dei clienti garantendone la sicurezza

La videosorveglianza fa parte del sistema di sicurezza di molti negozi, siano essi negozi di quartiere o supermercati. Ma come conciliare sicurezza e rispetto della privacy dei clienti? Ecco cosa c’è da sapere sull’uso delle telecamere di sorveglianza.

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Perché installare un dispositivo di videosorveglianza in un negozio?

Negli ultimi mesi, l’inflazione e il costo della vita hanno comportato un aumento degli episodi di taccheggio. Per i rivenditori, questo reato è la causa principale delle differenze inventariali. Tutti questi elementi hanno un impatto negativo sul fatturato e i rivenditori sono alla ricerca di soluzioni per prevenirli.

La soluzione più semplice è l’installazione di telecamere di sorveglianza. Tuttavia, a seconda delle dimensioni del negozio, è necessario assumere anche del personale per monitorare gli schermi. Il personale di sicurezza avrà anche il compito di intercettare le persone sospettate di furto. Per effettuare questi interventi, gli agenti di sicurezza devono poter contare su delle prove, come le videoregistrazioni.

Ma l’occhio umano non è infallibile: possono verificarsi incomprensioni o azioni mancate. È per questi motivi che l’uso dell’intelligenza artificiale (IA) può essere di grande aiuto nella protezione contro il taccheggio.

L’installazione di questo sistema di sicurezza completo è compatibile con la privacy delle persone.

Istruzioni sul posizionamento delle telecamere di sorveglianza per rispettare la privacy dei clienti

La CNIL (Commissione nazionale dell’informatica e delle libertà) ricorda ai rivenditori che esiste una normativa sulla videosorveglianza nei negozi. Si tratta di quella che si applica ai luoghi aperti al pubblico. È necessario ricordare alcune istruzioni.

Presentare una richiesta al prefetto

Prima di installare le telecamere di sorveglianza in un negozio, il gestore deve richiedere un’autorizzazione. Esiste un modulo da compilare e inviare al prefetto del dipartimento o al prefetto della polizia di Parigi.

Informare il personale e i clienti della presenza di telecamere di sorveglianza

Se il negoziante ha del personale, deve informare gli organi di rappresentanza della sua intenzione di installare telecamere sul posto di lavoro. La CNIL ricorda che è severamente vietato per il datore di lavoro utilizzare la videosorveglianza per controllare il lavoro del personale.

I clienti devono essere informati della presenza di telecamere di sorveglianza nel negozio. È necessario esporre in modo permanente un cartello con informazioni chiaramente leggibili:

  • Finalità del trattamento e periodo di conservazione dei dati;
  • Promemoria dei diritti dei clienti in materia di dati personali;
  • Persona da contattare per esercitare il diritto di accesso alle immagini;
  • ecc.

Luoghi in cui è severamente vietato installare telecamere

I negozianti non sono liberi di installare telecamere ovunque desiderino. Sono severamente vietate nei camerini e nei servizi igienici. La CNIL raccomanda di collocare le telecamere nelle zone di maggior circolazione e nelle aree commerciali.

Persone autorizzate a consultare le immagini

Le immagini non devono essere accessibili liberamente. Solo il direttore del negozio e il personale di sicurezza possono vederle. La CNIL indica che è possibile installare uno schermo per la visione in diretta, visibile a tutti, all’ingresso del negozio.

Periodo di conservazione delle immagini registrate

Il periodo di conservazione delle immagini e delle videoregistrazioni deve tenere conto delle finalità del trattamento. La CNIL sottolinea che, in generale, qualche giorno è sufficiente per effettuare i controlli. Raccomanda che il periodo di conservazione non superi un mese.

Uso dell’intelligenza artificiale per rilevare i gesti associati a un potenziale furto

Questa tecnologia è compatibile con la privacy dei clienti, poiché non si tratta di un sistema di sorveglianza basato sul riconoscimento facciale.

Come funziona l’IA nelle telecamere di sorveglianza?

Un sistema di videosorveglianza tradizionale in negozio prevede essenzialmente delle telecamere e un videoregistratore, tutti controllati dal personale di sicurezza. Per aiutare gli agenti di sicurezza a individuare eventuali taccheggi, l’IA analizza i gesti e il comportamento delle persone. Non consiste quindi nell’analizzare i volti dei clienti per identificarli.

Concretamente, occorre installare il software Veesion sul videoregistratore e configurarlo in base alle esigenze (24/7). Il software può essere adattato a una o più telecamere, a seconda del dispositivo installato nel negozio. Per analizzare le immagini di videosorveglianza in diretta viene utilizzato un algoritmo. Si basa su tre elementi:

  • Rilevamento della presenza umana;
  • Localizzazione delle parti del corpo dell’individuo;
  • Riconoscimento degli oggetti di interesse. Gli oggetti di interesse sono quelli che possono contenere articoli nascosti (un carrello della spesa, uno zaino, una borsa della spesa o una borsetta).

Questa tecnologia analizza la probabilità che i gesti siano associati a un tentativo di taccheggio.

Rilevamento delle anomalie con intervento del personale di sicurezza

Quando la probabilità di taccheggio (in corso) è elevata, si tratta di un’anomalia. Viene quindi inviato un avviso video alla persona addetta alla sicurezza e autorizzata a intervenire nei confronti dell’individuo sospetto.

L’agente di sicurezza può intervenire nel negozio o alla cassa, se lo desidera. L’IA aumenta la capacità dell’agente di proteggere il negozio da furti e taccheggi, consentendogli di reagire rapidamente. Le registrazioni video costituiscono una prova che l’agente può mostrare al sospettato.

Protezione della privacy

Gli avvisi video inviati dall’IA al personale di sicurezza vengono cancellati automaticamente dopo 30 giorni. Questo periodo può essere ridotto su richiesta dei negozianti che utilizzano il software.

Come è stato sottolineato, l’IA non prende in considerazione i volti dei clienti. Non è quindi possibile riconoscere le persone che frequentano regolarmente il negozio.

L’IA non è in grado di indicare a un negoziante l’identità di una persona che frequenta il suo negozio, né di impostare una ricerca di identificazione utilizzando un file di clienti.

In conclusione, è possibile far convivere sicurezza e privacy dei clienti all’interno di un negozio. Tuttavia, l’installazione di telecamere deve essere conforme alle normative e alla legge. Gli sviluppatori di IA adoperati nell’ambito della protezione video dei negozi sono ben consapevoli che è tassativo proteggere i dati personali. Pertanto, l’uso dell’IA per l’analisi delle immagini è compatibile con la privacy delle persone, in quanto non le identifica in alcun modo: questa tecnologia analizza i gesti del furto e non i volti degli individui.

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